Passato, presente e futuro convivono in questa splendida città barocca in un connubio perfetto. Da Modica Alta fondata dai Siculi nel 1250 sull’ altopiano roccioso della “Pianta”, a Modica Bassa sorta successivamente a valle, l’intero territorio è caratterizzato da un immenso tesoro d’arte. Ragion per cui dal 2002 figura nella lista dei Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO.



Culla di storia e cultura si snoda lungo un sentiero a spirale regalando al visitatore un’esperienza unica e indimenticabile. Nata come cittadella medioevale, dopo il terremoto dell’11 gennaio del 1693, rinacque dalle sue macerie città barocca.



Ed è anche questo che oggi rende Modica a tratti “magica”: dall’ intreccio di stretti vicoli medievali si passa alla maestosità dei palazzi signorili e delle chiese. Il tutto sapientemente arricchito da splendide decorazioni scolpite con dovizia di particolare dalle maestranze dell’epoca e che spesso richiamano il ricamo dei muri a secco della campagna iblea. Visitare Modica vuol dire immergersi in un percorso storico, culturale e artistico di inestimabile valore.



Nel 1296, con la nascita della “Contea di Modica” a seguito dell’unificazione dei feudi di Modica e Ragusa, la città visse il suo periodo di massimo splendore divenendo centro politico, amministrativo e culturale dell’intero territorio. Definita “Regnum in Regno” la contea, sotto il dominio dei Cabrera, godeva di una propria autonomia con ordinamento e milizia propria, la conferma di un tribunale e l’attribuzione di una corte d’Appello.



Ai Padri Minori Osservanti, intorno al 1550, si deve invece la nascita dell’istruzione universitaria, grazie all’istituzione di un “Amplissimum Studium Philosophiae” che per tre secoli fu presente nella città. Successivamente al terremoto del 1693, insieme alla rinascita della città nacque una rete di accademie culturali in cui operarono intellettuali come Serafino Amabile Guastella, lo storico Solarino Raffaele e Tommaso Campailla.



Nel 1812 il feudalesimo crolla e con esso cessa di esistere la contea anche se Modica rimase capoluogo del circondario e sede della Sottoprefettura fino al 1926 quando Ragusa fu scelta come sede della provincia. Tra i monumenti più importanti non si possono non citare le due principali cattedrali della città: il Duomo di San Giorgio (nella parte alta) e il Duomo di San Pietro (nella parte bassa).



Ed ancora la casa natale di Salvatore Quasimodo insignito nel 1959 del premio Nobel per la letteratura, il Teatro Garibaldi e il Castello dei Conti di Modica, costruito in cima a una rupe e che per tanti anni fu sede del potere politico e amministrativo della contea.



Oggi Modica è conosciuta in tutto il mondo non solo per le sue bellezze architettoniche e paesaggistiche ma anche per la produzione del famoso “cioccolato modicano”. Provatelo in tutte le sue varianti, da quello al peperoncino, alla vaniglia, alla cannella….



Tra le specialità dolciarie assolutamente da provare anche i “mpanatigghi” ripieni di mandorle, cioccolato, cannella e carne di manzo, i “mucatoli” farciti con mandorle, nocciole, noccioline, fichi secchi e noci e i “mustaccioli”, biscotti duri a base di mandorla tostata con cannella, scorza di arancia a pezzetti e miele.

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