Giarratana piccolo comune di appena 3000 abitanti, sita alle pendici del Monte Lauro, è una delle perle del territorio ibleo. In questo piccolo comune montano la storia ha inizio nella notte dei tempi. 



Secondo alcuni studiosi, pare infatti che le sue origini siano da ricercare nell’Antica Casmene, scoperta dall'archeologo Paolo Orsi, che sorgeva a circa 8 km dall’attuale città.

Casmene, fondata nel 644 a.C. sul Monte Casale, assieme ad Acrai e a Camarina, costituiva una delle tre roccaforti per la difesa delle coste della Sicilia orientale.



Le prime notizie storiche di questo piccolo gioiello montano risalgono al 1195, quando il re Enrico IV di Svevia concesse la terra di Giarratana al marchese Rinaldo  Acquaviva.



La città, all’epoca, sorgeva su un ripido monte a 771 metri sopra il livello del mare, a Sud dell'antica Casmene. Ma il tremendo terremoto del 1693 rase al suolo l’antico borgo medievale, oggi denominato Terravecchia. 

Giarratana così rinacque dalle macerie, in una collina più a sud chiamata “Pojo di li disi”.



Ogni angolo di questa cittadina parla di un passato ancora vivo nella memoria degli abitanti del luogo che continuano a tramandarlo di generazione in generazione.



La parte più alta della città denominata “u cuozzu” è oggi un vero e proprio “museo a cielo aperto” che offre al visitatore la possibilità di rivivere gli usi, le tradizioni e i costumi della popolazione giarratanese.



A confermare lo straordinario valore che questo sito ha acquisito nel tempo la prestigiosa denominazione e il relativo vincolo, di bene demo-etno-antropologico Ibleo da parte della Soprintendenza ai beni culturali su istruttoria del Centro Internazionale di etno-storia.



Da notare, anche qui, lo stretto legame con la fede, ben cinque le Chiese presenti: S. Antonio Abate e S. Bartolomeo in stile barocco e la Chiesa Madre - Maria SS. Annunziata, S. Giuseppe e la Chiesetta della Madonna delle Grazie in stile neoclassico. 



Di notevole rilevanza e attrattiva sono i festeggiamenti in onore di  Maria SS. della neve, “patrona principalis di Giarratana” e “San Bartolomeo “patrono primario ab antiquo”.



I solenni festeggiamenti della Madonna della Neve, Patrona e Regina della città, si svolgono il 5 agosto. Il momento più atteso è per mezzogiorno, quando, dopo la Solenne Celebrazione Eucaristica escono dalla Basilica di Sant’Antonio Abate gli stendardi e annunciata dallo squillo delle trombe egiziane, accompagnata dal lancio di raffiche di “Nzaiareddi” e dallo sparo ininterrotto di mortaretti si assiste alla spettacolare “SCIUTA”.



Il 24 agosto si svolge invece la festa di San Bartolomeo.  I festeggiamenti iniziano il 16 agosto con la “discesa del simulacro” a cui segue il 21 agosto la secolare Fiera del bestiame, conosciuta ai più come Fiera di San Bartolomeo e le cui radici risalgono agli inizi del XIX secolo. 



Specialità gastronomica di questo piccolo comune montano è la famosa Cipolla di Giarratana, caratterizzata da una forma schiacciata e grandi dimensioni, ma soprattutto dal sapore straordinariamente dolce. Protagonista di una moltitudine di ricette tipiche iblee, alla cipolla è dedicata una sagra che si svolge annualmente il 14 agosto. Per l'occasione questo ortaggio viene cucinato e servito in tutte le versioni possibili e immaginabili, cotta e cruda, e accompagnata da formaggi tipici ed ottimo vino.



E se volete vivere un’esperienza unica e singolare non perdete l’occasione di visitare il tradizionale Presepe Vivente di Giarratana, nel periodo natalizio: il clima magico di quei giorni vi stupirà.  

 

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