Chiaramonte Gulfi, il balcone della Sicilia da cui affacciarsi in una splendida mattinata di sole per poter ammirare la meravigliosa trinacria. 



Arroccato su una collina e stretto in un ampio abbraccio dai monti, Chiaramonte Gulfi ha acquisito negli anni, sempre maggiore notorietà grazie alla produzione dell’olio. Attorno ad essa la città ha apportato numerose migliorie nel settore turistico, rafforzando da un lato il ventaglio di offerte e servizi e dall’altro incentivando le attrattività locali sia in ambito culturale che enogastronomico.



Caratterizzato da un’aria frizzantina, anche nel periodo estivo, oggi Chiaramonte Gulfi offre al viaggiatore arte, cultura e tradizione: ben otto i musei realizzati in città. Non poteva mancare, per vocazione, quello dell’Olio, a cui si aggiungono il Museo Ornitologico, del Liberty, degli strumenti etnico musicali, la Pinacoteca G. De Vita ed ancora il Museo dei Cimeli Storico Militari e il Museo dello Sfilato e del Ricamo Siciliano. 



Le origini di questa perla degli iblei risalgono, con molta probabilità, intorno al VI secolo. 



Storicamente la città sorgeva nella zona sottostante l’attuale centro abitativo. Si trattava di un piccolo villaggio che, secondo gli studiosi, con varie dominazioni ed estensioni resistette fino al XIII secolo. 



È in epoca greca che appare per la prima volta il toponimo Acrille col quale veniva indicato questo agglomerato di abitazioni, che seppur più o meno distanti tra loro avevano dato vita ad una vera e propria comunità. Della successiva denominazione, Gulfi, si ha notizia storica dal periodo arabo e fino alla sua distruzione avvenuta nel 1299, successivamente alla Guerra del Vespro. 



La tragica fine della città, secondo la storiografia antica, fu opera di un drappello angioino che assalì il villaggio e il castello ottenendone la resa, a patto di far salva la vita degli abitanti. Ma il patto non fu rispettato e, subito dopo la resa, la città fu distrutta e i suoi abitanti massacrati. 



La nascita dell’attuale città si deve al conte normanno Manfredi Chiaramonte, da cui trasse l’attuale nome. L’antica denominazione, Gulfi, fu aggiunta nel 1881, per evitare omonimie.



L’ubicazione della ricostruita città fu dettata dall’esigenza di essere difesa e protetta, tant’è che attorno alla fortezza furono edificate delle mura robuste che costeggiavano le zone più alte e inaccessibili della collina. Tre le porte d’accesso alla città e che mettevano in comunicazione con la vallata, con la vicina città di Ragusa e con l’abitato popolare extra moenia. 



Ancor oggi, nonostante le trasformazioni avvenute negli anni, la struttura urbanistica della città medievale è tangibile. La si riscontra percorrendo gli stretti vicoli, le larghe vie che percorrono la muraglia e le grosse arterie che collegano la parte bassa della città antica alla piazza S. Giovanni, dove sorgeva il Castello. 



Rilevante è inoltre la presenza massiccia, in questo piccolo comune ibleo, di Chiese. Negli anni della peste, gli abitanti del paese, infatti, si rivolgevano spesso alla grazia divina per superare quell’orribile minaccia che mieteva sempre più vittime. 



Oggi, espressione dell’elevata fede della popolazione Chiaramontana, sono la tradizionale “Salita del fercolo della Madonna di Gulfi” che si svolge, ogni anno, la prima domenica dopo Pasqua e la festa di San Vito, patrono della città, nel mese di agosto. 



Se siete amanti della buona cucina e avete voglia di gustare i sapori ed i piatti più rinomati della gastronomia chiaramontana non perdete le  varie sagre che si svolgono nel corso dell' anno: la sagra dell' olio, tra la  fine di novembre e inizio dicembre dedicata al rinomato olio DOP chiaramontano; la sagra della salsiccia, il lunedì grasso nell’ambito del Carnevale; la sagra della focaccia a Piano dell' acqua, il 13 agosto; la sagra del gallo ai sapori chiaramontani in Contrada Muti, il 17 agosto e la sagra dell' uva a Roccazzo, nella prima metà di Settembre.



Tra le manifestazioni ad alto richiamo turistico troviamo, inoltre, la tre giorni dedicata al Carnevale, il Gran Galà di Ferragosto, l’Estate Chiaramontana che ogni anno propone un ricco calendario di iniziative da luglio ad agosto e la Gara automobilistica "Coppa Monti Iblei", la prima metà di settembre.

 

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